Misère de la Philosophie: "Tutto ciò che è solido svanisce nell’aria"


Misère de la Philosophie – Tutto ciò che è solido svanisce nell’aria

Un concept psichedelico sulla modernità

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In uscita il 19 Aprile 2018, “Tutto ciò che è solido svanisce nell’aria”è il secondo album della band di Piombino (LI) Misère de la Philosophie. Un album che ha richiesto una lunga gestazione dovuta soprattutto a un’intensa ricerca, sonora e tematica, che potesse dare un corso originale all’attività artistica della band.

Prodotto da Andrea Marmorini(Woodworm), questo nuovo lavoro prosegue idealmente la traiettoria artistica intrapresa con il disco di debutto “Ka-Meh” (Garage Records/Goodfellas, 2014), sviluppando in chiave ancor più psichedelica quelle sonorità caratteristiche della band che hanno suscitato un certo interesse nella stampa di settore.

I testi si evolvono seguendo i canoni artistici e tematici che caratterizzano l’esperienza della modernità: ambivalenze, contraddizioni, aporie, dalle quali la fuga è soltanto un’illusione. Il risultato è un conceptle cui sonorità larghe e reverberate fanno da sfondo a delle liriche che, senza escludere riferimenti ‘elevati’ (Lev Tolstoj, Karl Marx, Frank Wedekind), rappresentano uno spaccato della nostra storia recente, in cui, come si racconta nel primo singolo “Inverno Orientale”, persino l’amore finisce per dissolversi tra le nebbie della metropoli moderna.

I dieci pezzi che compongono il disco costruiscono un’immaginaria costellazione il cui senso è riassumibile nella formula che dà il titolo all’album: “Tutto ciò che è solido svanisce nell’aria”.





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