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Jack Out ha smesso. L'artista a caccia di sé, fuori dal passato.


Ho Smesso” segna l’inizio del mio vero percorso solista. Dopo il disco con K Beezy (La Cura), ho cercato di curare i mali che affliggevano la mia anima. Ho deciso di smetterla con tante cose, dalle persone tossiche alle droghe, pallido tentativo di vivere tutto al 200%. Il risultato è un piccolo classico pop-punk con delle sonorità vagamente country, dove i cori della Sad testimoniano che il mio percorso personale non può che partire da un movimento.

Jack Out è determinato, stavolta fa sul serio. Ha “detto stop alla cocaine”. Se “In Bilico coi Piedi nel Po’” aveva inquadrato il problema - il terrore del vuoto e tutti i tentativi malsani di riempirlo -, “Ho Smesso” è il punto di arrivo, la decisione, il gesto che nessuno può fare al posto tuo quando soffri. Smettere, farla finita con qualcuno o qualcosa. A che scopo? Per “risolvere i tuoi problemi col mondo”? No, le cose rotte non si aggiustano così facilmente. Quello che serve è una risurrezione, di quelle che ti fanno tornare a ad avventurarti nella vita: anche se la vita non è per forza nuova e scintillante, sei tu ad essere nuovə.

 

La musica è sempre la principale arma di risurrezione per Jack: così i cori di questo brano sono stati affidati alla Sad (Theo, Fiks e Plant), amici di sempre; nonostante lo statement “Ho Smesso” sia probabilmente, ormai, fuori dalla logica trap. Non è uno “smetterò”, non è un pianto di chi cerca attenzione, è l’impegno deciso di chi “si incazzerà coi santi e col Padre Nostro, perché non crede a un cazzo, nemmeno all’odio”. 

 

 

Forse è per questo che il video è stato concepito da Jack come un'amabile delirio punk rock, dal sapore un po' Jackass, che mette in scena, in clima cazzone e amichevole, l'ingombranza della dipendenza nella propria vita, esorcizzata con l'ironia, l'amore e un paio di amici giusti.

 

https://www.youtube.com/watch?v=8VJL09scohk

 

BIOGRAFIA

Jack Out, al secolo Giacomo Zunino, è un rapper ligure classe ’95.
Inizia a muoversi nel panorama hip-hop ligure a 16 anni, partecipando al fenomeno delle jam e pubblicando i suoi primi lavori, dove è indubbia l’influenza dei savonesi DSA Commando.
Nel 2017 entra in contatto con StudioOstile, culla di tutta la scena rap genovese che in quegli anni stava ascendendo alla fama nazionale. In quell’anno pubblica il suo primo disco “Giovane G”, anticipato dal singolo “Uela Uela” con Young Slash.
In seguito si sposta a Torino, dove conosce G Pillola e Travis, con i quali nel 2018 fonda la crew “Bilogang”. In quell’anno Bilogang firma con Urbana Label e pubblica una serie di singoli distribuiti da Sony.
Il percorso di Bilogang termina, ma Jack Out rimane in rapporti con Urbana Label, per la quale pubblica il disco “Ragazzi Fuori”.
Ragazzi Fuori contiene collaborazioni sia con nomi prettamente trap come Nashley e Theø, sia con artisti di nicchia come Gioacchino Turù e Roggy Luciano, e sfora il milione di stream. Nel periodo successivo, Jack Out solidifica il suo posizionamento nel genere emo-trap, rilasciando diversi singoli insieme a Theø, Fiks e Plant, e a Luglio 2020 pubblica l’album “Sempre più soli”.
Nel 2021 si stringe il sodalizio con K Beezy, e i due lavorano al joint album “LA CURA” fuori per l’ etichetta Aleph, progetto del network METATRON.
La presa di coscienza del mondo e delle persone che lo circondano è la chiave principale dei brani di Jack Out: l’artista trasmette con varie immagini il senso di solitudine di cui è schiava la generazione odierna, le difficoltà nei rapporti con gli altri, le incomprensioni che allontanano ed il vuoto che rimane. Dal 2022 inizia a ridefinire il suo percorso solista con brani come "In Bilico coi Piedi nel Po'" e "Ho Smesso".





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