Intervista a Silvia Olari


“IRIDE”, IL NUOVO SINGOLO DI SILVIA OLARI DAL 25 MARZO SULLE PRINCIPALI PIATTAFORME MUSICALI


“Questa nuova uscita per me ha un significato particolare: riparto dall’ultimo album pubblicato, figlio di una filosofia internazionale, ma con qualcosa di nuovo, il testo in Italiano. Non producevo nella mia lingua dal 2017: ne è passato di tempo e sono molto felice di poter tornare a cantare per il mercato italiano. In ogni mio brano c’è sempre un pizzico di autobiografia: sono convinta che “Iride” rappresenti al meglio due parti di me. Il ritmo della mia vita espresso dal lato musicale e il battito del mio cuore raccontato nel testo”.

Che brano è “Iride”?
“Il genere è pop rock ma ha delle evidenti sfumature soul, soprattutto nella versione inglese. Trovo che sia coerente con me: raggruppa diversi stili ma in modo molto naturale e fluido. Ciò lo rende orecchiabile, accessibile all’ascolto per tutti ma assolutamente non banale. L’aspetto che più mi soddisfa è la sua capacità di valorizzare sia la musica che il messaggio. È un brano autentico. Un brano, a livello di sound, per così dire… “suonato”, grazie soprattutto alle chitarre e al pianoforte. Ci sono poca elettronica e pochi effetti: sono convinta che non abbia bisogno di “artifizi” per colpire il cuore di chi ascolta”.

Cosa sta alle spalle di questa nuova produzione?
“La canzone è nata in un momento particolare, di forte consapevolezza: una volta terminata la scrittura del testo di “Iride”, mi sono fermata un istante. Poi l’ho riletto tutto d’un fiato e mi ci sono specchiata: ho visto un filo conduttore tra la Silvia di ieri, quella che 13 anni fa ha iniziato a inseguire un sogno, e quella di oggi. Sia dal punto di vista emozionale che a livello di personalità”.

Con Iride ha pubblicato anche “No more tears to cry”: stessa melodia ma testo differente.
“La scelta di avere anche una versione inglese è semplice: il brano è nato in quella lingua ed era un vero piacere per me cantarlo. Tuttavia mi sono lasciata stuzzicare dall’idea di fare arrivare il suo messaggio in maniera chiara anche a chi vive in Italia e non conosce bene l’inglese: ed ecco nascere Iride”.

Cosa racconta dell’attuale Silvia Olari questo lavoro?
“Iride ha dentro di sé quello che sono oggi: una cantautrice di 33 anni, che sta vivendo un percorso di crescita e maturazione ma che porta ancora con sé qualcosa della ragazza che ha partecipato ad Amici, conquistando il serale ed esibendosi in prima serata sulle reti Mediaset. Iride è anche la continuità del progetto internazionale che ho iniziato, sia dal punto di vista musicale (con gli autori Bjorn Johansson e Frans Janousek) che discografico (con la casa di produzione Music Shack Records)”.





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