“In the Mountains”, il nuovo video di Augustine


https://youtu.be/uAkp7J6njxs

 

27 Maggio 2019: dopo il successo di “Augustine” al VIC - Videoclip Italia Contest 2019, la cantautrice pubblica sul suo canale YouTube “In The Mountains” – terzo videoclip tratto dall’album “Grief And Desire” –, come i precedenti, diretto da Francesco Biccheri e con il supporto tecnico e teorico di Antonio Rossi. La collaborazione tra gli artisti, ormai consolidata, genera un connubio tra musica ed immagini di grande impatto, conservando le note stilistiche già tracciate ed introducendo alcuni elementi di novità.

 

«In The Mountains può essere visto come il terzo quadro di un trittico; – spiega Augustine – ha una propria indipendenza ed, allo stesso tempo, prosegue e completa un discorso cominciato con gli altri due video, sia in termini di linguaggio che di contenuti». 

Con Augustine (che si è aggiudicato il secondo premio come “Miglior Videoclip Italiano auto-prodotto” al VIC 2019), l’autrice si presenta e si auto-ritrae. Hibiscus è la “ritualizzazione” di un amore nascente, nel e attraverso il suo corpo; In The Mountains narra invece di un amore che muore e la sua presenza il corporea è ancora una volta in primo piano. 

 

«Ho sempre concepito questi due brani come due opposti (per questo ho voluto anche che si susseguissero nella track list dell’album): il primo è solare, disteso e parla di un inizio; il secondo è oscuro, teso e parla di una fine». Un gioco di opposizioni è subito evidente anche tra i clip, non appena ci appaiono i toni cupi dell’ultimo, con le sue atmosfere opprimenti ed irreali, ad accompagnare la musica profondamente malinconica. 

«In Hibiscus avevamo scelto di escludere la testa dalle riprese, per far raggiungere al mio corpo una dimensione femminile “universale”; – continua Augustine – qui, al contrario, la testa (con la sua caratterizzazione fisionomica) è l’unica presenza corporea riconoscibile, a marcare un carattere fortemente personale»: il pallido volto dell’autrice ci appare totalmente isolato, come una solitaria luna, sospesa in un opaco cielo notturno. 

 

Elemento di continuità tra i due video è il corpo che si fa paesaggio: le montagne sono infatti costruite animando le riprese di alcune silhouette corporee di Augustine stessa (anche il tema dell’autoritratto continua ad essere centrale). 

Si tratta di un paesaggio familiare, questa volta, dal momento che la cantautrice è nata e cresciuta sulle Alpi: «Da bambina, osservando il profilo frastagliato delle montagne, mi immaginavo dei corpi di donne; enormi, supini, protratti verso il cielo in un abbraccio mai ricambiato. Questa è la traccia che abbiamo voluto seguire». 

Infine, le montagne – silenziose, incombenti – sono destinate a franare (quando le pose dell’attrice si distendono), come il corpo, destinato alla dissoluzione. 

 

Il carattere autobiografico è ancora molto presente, come in tutti i lavori dell’artista. Memorie geografiche e visive riaffiorano insieme a quelle affettive, in un brano che narra la fine di un amore – l’abbandono, il senso di perdita – come qualcosa che viene smarrito durante il vagabondare tra le montagne. 

Ecco che – per la prima volta in tutti e tre i video – si introduce qui l’unica presenza umana esterna a quella di Augustine, impersonata da Antonio Rossi: la mano – maschile –, ripetuta e moltiplicata in molte mani, ad evocare stelle, che si animano come fossero in possesso di vita propria, prendendo movenze di foglie al vento, o pesci nell’acqua. 

Queste creature – in un primo momento amichevoli, fonte di gioia, stupore e meraviglia – si fanno minacciose ed angoscianti, fino ad un rifiuto da parte della figura femminile, che da quel momento resta isolata (anche visivamente) in una solitudine assoluta. L’andamento segue il testo della canzone, che narra un inesorabile declino, dalla vicinanza alla separazione. 

 

«Abbiamo scelto come riferimento iconografico alcuni elementi tipici di certa pittura Quattrocentesca – si veda, ad esempio, Beato Angelico – nei soggetti raffiguranti la flagellazione: in essi si notano spesso le mani degli aguzzini, intente nelle loro operazioni, apparire del tutto isolate dal resto del corpo sul fondo del dipinto, come fossero tagliate», spiegano gli autori. 

Evidente è anche un certo rimando al cinema degli anni ’30, dal trucco di Augustine, alla lieve accelerazione dei movimenti – che ricorda quella tipica delle vecchie pellicole –, ottenuta girando le intere sequenze ad una velocità rallentata, per poi essere riportate in sincrono con la musica. La grana e la qualità pulsante dell’immagine, insieme ad una certa evanescenza, sono altre scelte stilistiche da leggere in questo senso: «Era necessario tradurre visivamente la sospensione che caratterizza il brano musicale, insieme ai suoi colori scuri».

 

Con la pubblicazione del video di In The Mountains – dopo Augustine e Hibiscus –, l’autrice intende «chiudere il cerchio» intorno al suo album Grief And Desire, uscito a Febbraio 2018, che descrive come «una sorta di diario o romanzo auto-biografico, dove i capitoli sono canzoni». 

Un carattere di intimità e di introspezione pervade tutto il lavoro, realizzato in completa autonomia dalla cantautrice, nella casa di campagna dove vive. Gli strumenti sono tutti suonati e registrati da Augustine stessa, insieme alle numerose tracce vocali, che vanno a sedimentarsi formando dei cori. L’autrice è stata infine affiancata dal produttore perugino Daniele Rotella per il missaggio.

È possibile ascoltare o acquistare Grief And Desire su tutte le principali piattaforme musicali:

Soundcloud – https://soundcloud.com/augustine84/sets/grief-and-desire

Bandcamp – https://augustine18.bandcamp.com/album/grief-and-desire

CD Baby – http://store.cdbaby.com/cd/augustine62

Reverbnation – https://www.reverbnation.com/augustine84/album/190798-grief-and-desire

Spotify – https://open.spotify.com/artist/3dKX9kfszXZZZAhLGEacz0?si=X96FIBKhS4q2xLtELuCi2Q

 

 

 

Nota biografica di Augustine

 

Compositrice fin dalla prima adolescenza, Sara Baggini si trasferisce a Perugia all’età di 19 anni, per frequentare l’Accademia di Belle Arti, dove si laurea in Pittura presso il corso del Prof. Sauro Cardinali. 

Del 2010 il primo album solista, sempre realizzato in home-recordingOne Thin Line

https://archive.org/details/OneThinLine

Con la realizzazione dall’album Alas Laika, il 2013 vede il coronamento dell’omonimo progetto, una collaborazione con il compositore e tastierista abruzzese Giovanni Ferranti:

https://open.spotify.com/album/3trkTlV43sK1kA3vD0KkiS

Nella musica di Augustine, sono dichiarate le influenze di Julianna Barwick, Agnes Obel, Kate Bush, PJ Harvey, Sinead O’Connor, Cocteau Twins, Siouxsie And The Banshees, insieme alle significative influenze letterarie (Virginia Woolf, Sylvia Plath) e pittoriche (Dante Gabriel Rossetti e i Preraffaelliti). 

Temi ricorrenti sono malattia, ipocondria, perdita, lutto, assenza, distanza, amore nascente e abbandono, colpa, biasimo, estasi e caduta. L’onirico ed il delirio – al confine con la consapevolezza – sono «i soli linguaggi possibili per generare senso». 

 

 

Nota biografica del regista

 

Francesco Biccheri è nato a Gubbio (Pg) nel 1980. Durante il corso di pittura all’Accademia di Belle Arti "Pietro Vannucci" di Perugia, studia fotografia in camera oscura e video arte. Terminati gli studi, abbandona completamente la pratica della pittura, per dedicarsi alla fotografia (analogica e digitale) e al video, sia professionalmente che come forma d'arte. 

Partecipa a varie mostre e festival, come "Luoghi d’osservazione 7" a Lerici (Sp) nel 2008, "II mostra internazionale di arte giovane" a Mosca (Russia), "Loop Festival" di Barcellona (Spagna) nel 2010, finalista al "Celeste Prize" nel 2010, "Dedalo" a Palazzo Penna (Perugia) nel 2011 e a Tubingen (Germania) nel 2013, “Tell mum everything is ok” a Palazzo Penna (Perugia) nel 2013.

Vive e lavora tra Gubbio e Firenze.

Tra i suoi videoclip possiamo ricordare: Moka – Pat Pend (finalista al PVI 2008), Lontano da qui  – Matta Clast (2011), Psychedelic Sally – Lil Cora & The Soulful Gang (2014), Superman – Radiolari (2014), Pane e Coniglio – Le Idi di Maggio (2014), Questo è il paese delle meraviglie – Le Idi di Maggio (2015), La parte migliore – Maverik (2016), Marci – Le Lune Storte (2017), Augustine – Augustine (2018, Secondo “Miglior Videoclip Italiano auto-prodotto” al VIC 2019), Hibiscus – Augustine (2018).

 

 

Per info e contatti:

http://www.augustinemusic.it

https://www.facebook.com/Augustine.it

https://www.instagram.com/augustine_sarabaggini

[email protected]

 





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