LeVacanze: intervista al duo emergente


Parlateci un po’ di voi. Quando avete iniziato a fare musica? 

Ci siamo diplomati entrambi in chitarra classica al Conservatorio di Benevento ma in quel contesto non ci siamo mai visti, anche se frequentavamo lo stesso ambiente. L’incontro è avvenuto in occasione della nascita di un gruppo musicale: Giovanni e gli altri componenti avevano bisogno di un cantante per il gruppo e mi sono ritrovato dentro al progetto. Dopo questa piccola ma intensa esperienza è nata un’amicizia tra me e Giovanni, rafforzata dalla grande voglia di fare musica nostra, che ci rendesse in qualche modo liberi da tutti gli schemi precedentemente fissati. Avevamo opinioni e obiettivi molto simili; aspetto fondamentale per la nascita del duo “LeVacanze”.

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Quali argomenti trattate nei vostri testi? 

In questo primo lavoro gli argomenti trattati sono molto personali. Ci sono descrizioni di luoghi, paesaggi e persone che rispecchiano il nostro modo di vedere il mondo. L’esterno ai nostri occhi; dettato dall’esperienza realmente vissuta in questi due anni di produzione dell’EP. Ci sembrava giusto dare sfogo ai nostri pensieri, alle nostre sensazioni che sono state la scintilla dalla quale è nata la necessità di raccontare noi stessi attraverso la musica.

Quando è nata la band? 

Prima del progetto “LeVacanze” abbiamo fatto diverse esperienze, tutte di fondamentale importanza per arrivare a questo momento. Il lavoro sull’ EP è iniziato intorno all’autunno 2015. Credo sia quello il momento in cui è nato tutto quello che adesso stiamo proponendo.

Raccontateci il ricordo più bello della vostra carriera 

L’aneddoto più bello che ci viene in mente è quello legato al FarciSentireFestival del 2016: eravamo presenti entrambi come uditori, in programmazione c’erano MOTTA e IOSONOUNCANE. All’epoca i brani dell’EP non erano ancora pronti e avevamo semplicemente delle demo molto lontane dall’idea finale. Mentre ascoltavamo il concerto, tra una birra e una chiacchiera, immaginavamo quanto dovesse essere entusiasmante suonare in un contesto del genere e all’improvviso uscì la frase “ t’immagini se nell’edizione dell’anno prossimo ci fossimo anche noi?”.

Il destino ha voluto che dovevamo essere presenti al FarciSentireFestival17 grazie alla vittoria del FarciSentireContest, dividendo così il palco con i vari Canova, The Zen Circus, FASK, Blindur, Botanici, Fiori di cadillac, la festa ecc…Una bellissima soddisfazione.

Che rapporto avete con i social network? 

Ci rispettiamo! Nel senso che sicuramente non abbiamo un rapporto ossessivo ma riteniamo che i social siano imprescindibili per la comunicazione dei nostri tempi. Oramai le persone vogliono andare oltre alla musica che proponi e vogliono sapere sempre più cose: dove sei, che fai, quali sono le tue abitudini. I social fanno parte della nostra vita e noi cerchiamo di divertirci utilizzandoli a nostro favore; cerchiamo di far comprendere meglio a chi ci segue quello che siamo, portandoli nel nostro mondo. Tuttavia bisogna tenere sotto controllo questa ostentazione altrimenti diventi un professionista del web ma un dilettante nei rapporti reali.

Progetti per il futuro? 

Cercheremo sicuramente di fare ancora più concerti e di girare con la nostra musica. Oltre ai brani dell’EP, dal vivo suoneremo altri nostri inediti che magari pubblicheremo in futuro.





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