Lilium, il tempo descritto da Riccardo Mazzy Masetti.


Fermati un momento, è autunno. Così inizia "Lilium", il concept album di Riccardo Mazzy Masetti, cantautore bolognese.

Un viaggio tra le cornici rovinate dei bar, tra le pinte di birra finite ed appoggiate, tra le senzazioni di vita di un ragazzo che ha superato la maggiore età orami da un decennio e si trova a fantasticare su cosa il futuro avrà da offrirgli. Tutte le tracce sono descritte quasi come un souvenir di qualche viaggio o come una lettera che ancora risiede tra la penna e la carta.

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"Appendi la tua felpa al muro così non l'avrà nessuno a parte noi" di "Sirmione" è una descrive esattamente il concetto di fondo dell'album, ovvero il vivere il tempo che si ha a disposizione senza aver bisogno di oggetti materiali raccolti alla fine di un viaggio, ma tenendo saldi in mente i fotogrammi degli attimi vissuti e tatuarseli dentro, dove solo chi ha vissuto veramente quegli istanti puo capire. L'amore è uno degli elementi chiave del disco.

Si parla di convivenza ("Veramente"), di passione ("Sei"), di lacrime ("Rugiada"), di sorrisi ("Ridere")  e di sogni ("Parola"), esattamente come sono stati provati dall'autore, senza filtri e senza limiti nel sognare.

"Se corri perdi troppi istanti che ti godi solo se sai camminare" dice "Cairo", una delle tracce singolo dell'album, e riassume tutto il punto di vista di Riccardo:

"Goditi quello che hai senza volere troppo, perchè nel tempo di una vita ci si sofferma su immagini, dettagli, ricordi, istanti che rendono ogni esistenza unica. Perché non c'è niente di identico. Ci può essere qualcosa di simile, ma mai di uguale. Esattamente come i fiori. Esattamente come i lilium". Un album molto bello, sincero e giusto, emozionante quando serve. Ascolto consigliato.





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