Diorhà, con la musica tra le dita e qualche storia da raccontare


Dopo l'uscita del suo ultimo singolo Universi Paralleli,  Diorhà ci ha racconto un po' di se e del suo essere cantautrice con sincerità ed ironia.

Cosa significa per te essere un cantautrice? 

 Essere un cantautrice più che una scelta è un esigenza ( quasi fisiologia) di comunicare attraverso la propria musica, descrivere delle emozioni o dei frammenti di vita. Questo comporta anche un pizzico di follia e coraggio perché è un percorso artistico non sempre facile. Un cantautore vive con la musica tra le dita e qualche storia da raccontare. 

Ci sono difficoltà maggiori nel percorso artististico per una cantautrice? 

Una scelta ben precisa non è mai semplice devi continuamente confrontarti e metterti in gioco. Per il fatto di essere donna si corre il rischio di entrare in collisione con i soliti stereotipi o pregiudizi, ma questo può capitare a molte donne, indipendentemente dal tipo di lavoro o di scelta. Sicuramente avere un idea chiara di sé e la consapevolezza di quel che si fa, ti rende più forte e determinata. 

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Quanto c'è di te nelle tue canzoni? 

Tutto! Sono il mio modo di trasformare le emozioni in musica, come ho detto in altre occasioni sono il  riflesso di me, di quello che penso, di quello che sento e di tutto ciò che mi accade intorno. 

Come vivi il rapporto con il pubblico? 

È un rapporto bellissimo fatto di rispetto e di empatia. Quando canto una mia canzone rivivo quelle emozioni che mi hanno ispirata, più si è se stessi, più le emozioni sono vive, più si riesce ad entrare in contatto con il pubblico creando un intesa fondamentale.

Un pregio e un difetto di Diorhà.

Sono una persona sincera, quindi ammetto di avere tanti difetti e un solo pregio... riconoscerli tutti.





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