“Infrasuoni”, le musiche del mondo sull’Appennino bolognese


Otto appuntamenti, dal 6 luglio al 16 agosto, per la XIV edizione della rassegna

25 GIUGNO 2015 – Tornano a risuonare sull’Appennino Bolognese le musiche del mondo con la XIV edizione di “Infrasuoni”, Rassegna di nuovi orizzonti sonori. Otto appuntamenti dal 6 luglio al 16 agosto per la manifestazione di world music, con la Direzione artistica del sassofonista Claudio Carboni e l’organizzazione dall’Unione dei Comuni dell’Appennino Bolognese, in collaborazione con i Comuni di Marzabotto e Vergato.

Ad aprire la rassegna, che, come per le precedenti edizioni, ha l’obiettivo di valorizzare il territorio della montagna attraverso la cultura, sarà, il 6 luglio, alle ore 21, nella caratteristica Piazza dei Capitani della Montagna, a Vergato, la formazione dei Tireux d’Roches, gruppo proveniente dal Quebec, la zona francofona canadese che, da sempre, ha una tradizione musicale di grandissimo livello e forti suggestioni. Sestetto la cui musica unisce potenza ed eleganza, grazie anche ad arrangiamenti accattivanti e solisti di prim’ordine, per un sound che fonde le radici world con nuovi linguaggi e striature di Blues.

Per il secondo appuntamento (18 luglio, ore 18) la rassegna avrà come cornice naturale il Lago di Suviana con l’esibizione del Nick Becattini Quartet. Uno spettacolo intenso e trascinante, di grande impatto emotivo. La musica proposta è basata sul Blues, “mixato” con i generi maggiormente efficaci dal vivo come Rock, Funk, Soul. I membri della Band sono tutti performers e insegnanti di grande livello tecnico e artistico. Becattini inizia gli studi con Maurizio Ferretti poi frequenta i seminari di Siena Jazz con Tommaso Lama e in seguito studia a Chicago con Motoaki Makino. Qui, dopo l’esperienza con la Model T Boogie di Giancarlo Crea e i concerti a fianco di Albert King, Johnny Copeland e Phil Guy, viene ingaggiato da Son Seals e collabora con prestigiosi musicisti.

Il 19 luglio, a Montesole (il Poggiolo), nel comune di Marzabotto, alle ore 18, un grande ritorno in Appennino con i “Post-CSI”, a distanza di anni dalla mitica “notte di luci a Monte Sole”. Sul palco della suggestiva location, per il concerto “Breviario Partigiano”, Gianni Maroccolo, Giorgio Canali, Francesco Magnelli, Massimo Zamboni insieme ad Angela Baraldi, voce e Simone Filippi alla batteria. “Senza nostalgie di passato e di futuro, senza progetto costituito, senza smanie, – scrivono i componenti della formazione – ci siamo perché è bello esserci, e giusto. La novità è proprio la nostra ritrovata voglia di esserci, prendendo su di noi la responsabilità di portare avanti una storia importante come quella di CSI. L'obiettivo è quello di andare a ritrovare il nostro pubblico, quello che in qualche modo si sente orfano delle canzoni di CSI”.

Sarà nuovamente Piazza Capitani della Montagna di Vergato a ospitare il 20 luglio, ore 21, il concerto della cantante africana Namvula. Fondendo il Folk e le tradizioni Urban della sua terra zambiana e delle sue radici scozzesi, con la scena musicale eclettica di Londra, Namvula mescola suoni e ritmi africani con Latin, Jazz e Folk in canzoni edificanti ed emotive. Attraversando i confini con un’onestà rinfrescante e suggestivo lirismo, la musica di Namvula trasporta gli ascoltatori in mondi diversi, pur rimanendo saldamente radicata in terra africana. Namvula è una cantante e fotografa, direttrice e co-fondatrice di ‘Film Africa’, la più grande celebrazione londinese di cinema e cultura africana. Trasportata dalla vita, dalla sua essenza, creatività, tenerezza e crudeltà, vede la musica come lo specchio di ciò che vede. Giovedì 30 luglio “Infrasuoni” torna a Marzabotto. Alle ore 21, uno dei gruppi più rappresentativi del panorama World australiano, Mara Music, si esibisce, nell’affascinante cornice della Necropoli etrusca di Marzabotto (ingresso 12 euro), con il Martenitsa Choir, complesso formato da 15 elementi. Insieme le due formazioni hanno registrato diversi dischi di notevole successo e girato i principali Festival di World Music del mondo. Appuntamento da non perdere per la particolarità del sound e la spettacolarità della performance live.

Ad aprire le date di agosto, lunedì 3, ore 21, nella Piazza dei Capitani della Montagna, a Vergato, il concerto del Coro Farthan guidato da Elide Melchioni con ospite Antonio Stragapede alla chitarra, per un repertorio poliedrico con incursioni nella musica popolare. Il Coro Farthan (che ha sede a Marzabotto) nasce nel 2011 per raccogliere vocalità creative e curiose della valle del Reno (Bologna) attorno ad un progetto corale. Repertorio, non convenzionale, multietnico, la cui fascinazione di partenza, l’imprinting, è il canto di tradizione orale, italiano e non, con una spiccata predilezione per un repertorio “al femminile”. Il coro, formato da circa 35 coristi, è diretto (dalla fondazione) dal Maestro Elide Melchioni ed ha un’intensa attività concertistica.

Il 4 agosto, a Riola, nel piazzale della Stazione, alle ore 21, sarà sul palco il Trio Tesi-Geri-Carboni. Riccardo Tesi, Maurizio Geri e Claudio Carboni, i fondatori di Banditaliana mettono in gioco in trio la loro grande intesa e le esperienze maturate assieme con progetti originali come PresenteRemoto, Crinali e Acqua foco e vento (sulla musica dell’Appennino tosco-emiliano), Sopra i tetti di Firenze (dedicato a Caterina Bueno), per esprimere, in veste più raccolta e intima, i brani più suggestivi del loro repertorio. L’inconfondibile organetto di Tesi, la chitarra e l’espressiva voce di Geri, i sassofoni di Carboni, dialogano fittamente disegnando linee melodiche che attraversano il Mediterraneo, raccontano storie che vengono dalla tradizione con la dolcezza dei cantautori.

Mercoledì 5 agosto a Cereglio, Borgo di Suzzano, ore 21, concerto del fisarmonicista, Athos Bassissi che, con una nuova formazione, accompagna il pubblico nella Musica Musette. Musica della Parigi del secolo scorso nata grazie agli emigrati italiani ed emiliani in Rue de Lappe e conosciuta in tutto il mondo. Pochi sanno che il Bal Musette, tradizione musicale parigina da ballo, nasce anche grazie all’immigrazione emiliana. I nostri valzer si trasformano, il ricordo di casa si mischia alla musica francese, ai primi timidi suoni di un Jazz europeo originale. Un progetto artistico, quello di Bassissi, che vuole riprendere uno dei rami meno conosciuti e più lontani dei mille rivoli che la musica da ballo di casa nostra ha intrapreso già dall'inizio del XX secolo.

A chiudere la XIV edizione di “Infrasuoni” il 16 agosto, ore 21, a Tolè, Monte della Croce, Chiesa della Madonna delle Nevi (serata in collaborazione con L’Eco della Musica) “Arpe Flamenche” con le arpiste Marianne Gubri e Irene De Bartolo. Concerto dedicato alla bellezza; la bellezza dell’arpa strumento fatato e regale, la bellezza delle esecutrici e del repertorio che avvicina l’arpa classica al mondo ispanico del flamenco attraverso pagine memorabili di compositori classici (Albeniz, De Falla, Granados). Irene De Bartolo si è esibita in numerose città italiane ed estere in duo con il flauto, con il quartetto d'arpe e con diverse orchestre. Marianne Gubri è regolarmente chiamata per concerti e tournée internazionali in Francia, Spagna, Italia, Messico, Olanda, Portogallo, Germania, da solista e con diversi ensemble.

L'ingresso ai concerti è gratuito tranne che per l’appuntamento del 30 luglio presso la Necropoli Etrusca di Marzabotto il cui costo è di 12 euro. In caso di maltempo gli spettacoli si terranno in luogo chiuso

infrasuoni.com




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