Farfalle al vento - Singolo di esordio di David Pollaci


“Abbandoniamo ogni passato, ogni istante, per dare spazio al volo di una farfalla” . Cogliere una farfalla al vento è impresa ardua ma non impossibile. Lo sa bene David Pollaci. Sa bene cosa sia il sudore della gavetta. Trenta anni, una chitarra in spalla e tanta passione per la Musica.
Non si tira indietro, David, esce con il suo primo singolo “Farfalle al vento”. Quasi un manifesto programmatico, il quale si riflette nell’atmosfera che scandisce l’andamento del brano.
Il testo, ben curato, affronta l'esistenziale difficoltà di concretizzare le proprie aspettative.
Farfalle metaforicamente colorate ma spesso delicate e sfuggenti.
Ha il coraggio di scrivere, riallacciandosi alla tradizione dei cantautori italiani ma con stile fresco, intimista, non scontato. Dedica speciale al padre “Farfalle al vento” è un brano trasversale che pure nella sua vena introspettiva risulta essere deliziosamente radiofonico.
Musicalmente affonda le radici nella canzone d’autore senza banalizzare in contaminazioni etno-pop.
E’ un suono che esprime tutta la sua essenzialità con riff dal sapore blues, rafforzati da un cantato viscerale. In evidenza la tecnica chitarristica di David: suona crudo con qualche sapiente arrangiamento vintage, supportato da una valida sezione ritmica: Silvio Olivieri alla batteria e Giuseppe Diliberto al basso.
Il ritmo convincente allinea la band da qualche parte fra Rino Gaetano e Depeche Mode.
Suoni caldi, come caldo è il sole della Sicilia di David. Il sud ancora protagonista di una rinascita musicale lontana anni luce dai prodotti confezionati e senza dinamica dei talent.
“Ma io non posso, non posso deluderla” (canta David). La gente? Non crediamo la deluderai se continui con questa energia e umiltà.
Restiamo in attesa del prossimo singolo.

Video di "Farfalle al vento"


recensione di Massimiliano Micci





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