Home > Artisti > Fugama


Fugama
Indirizzo Vico Acitillo 79, Napoli, NA
Cachet minimo 200 €

Descrizione

Entrambi di origine ebraica, M. e G. vivono da bambini a pochi isolati l'uno dall'altro. La loro prima esibizione in pubblico si può far risalire appunto a quell'epoca, quando in una recita scolastica interpretano rispettivamente il ruolo del Bianconiglio e dello Stregatto in "Alice nel Paese delle Meraviglie" di Lewis Carroll. 
La storia dei Fugama ha però inizio sabato 6 luglio 2013: in quella data, era in corso un'esibizione dei Quarrymen, un gruppo skiffle di cui era leader G.; Bruno L. allora ex componente della band, gli presentò M.. I due non si vedevano da anni e G. rimase notevolmente colpito dalla abilità coi syhnt di M.. Sebbene G. ben sapesse che invitare M. a far parte del gruppo avrebbe significato condividerne la leadership, si risolse ben presto a farlo entrare nei Quarrymen.
Nel gennaio del 2016, G. acquistò un basso Höfner dopo aver venduto il suo primo quadro. La notte del 16 agosto dello stesso anno, ispirati dai diari di Miyachi Fugama, un intellettuale giapponese i cui scritti hanno influenzato l’azione politica del movimento Zengakuren, M. e G. ne assunsero il nome per il complesso – dopo essere passati prima per Johnny and The Moondogs, Foni s’abisse, Rococo e Silver Beatles.
All'inizio della loro carriera, i Fugama mancavano di un batterista fisso; a loro si unì per un breve tempo il batterista Fulvio S., che li lasciò dopo una tournée in Scozia.
Per una serie di fortunate coincidenze, poiché altri gruppi di Napoli non erano disponibili, il loro primo manager, M. Flanella, propose loro una scrittura ad Amburgo a condizione che si dotassero di una drum machine.
Ad Amburgo iniziò una vera trasformazione: costretti dall'esigente titolare dell'Indra, il locale dove si esibivano (al numero 64 di Große Freiheit, una laterale della Reeperbahn, la via a luci rosse del quartiere di St. Pauli) a lunghe esibizioni, la loro musica acquistò potenza e consapevolezza. 
A fine novembre furono costretti a tornare a Napoli a causa di alcuni problemi con la polizia tedesca, imbeccata dal primo impresario che li aveva ingaggiati, ma che essi avevano in seguito lasciato per un contratto più vantaggioso.
Tornati a Napoli dalla prima trasferta amburghese, i Fugama colpirono i loro fan per la trasformazione estetica, musicale e professionale. Cominciarono a suonare in un locale in vico Acitillo dove, con la loro grinta e disinvoltura sul palco, richiamarono un vasto pubblico formato in gran parte da frenetiche ammiratrici.






Nessun evento