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First Warp Experiment

  • Recensito da: redazione il: 06/08/2014 15:26
  • Valutazione:
Fino a poco tempo fa, in Italia, avevamo una conoscenza abbastanza superficiale della musica elettronica: raramente mi è capitato di ascoltare gruppi (emergenti e non) che facciano parte del filone elettronico e di tutte le sue sfumature.
Tutti conosciamo i Daft Punk, Justice, Phoenix (figli del french touch) ed altri che, verso gli anni novanta e oltre, hanno sfondato con questo nuovo sound.

Faccio questa premessa perchè è proprio di elettronica che tratterà la recensione: più precisamente dei First Warp Experiment e del loro EP omonimo: progetto strumentale nato da: Silvio (basso), Cosimo (che oltre ad imbracciare la chitarra, ha curato la parte tecnica nella produzione) ed infine Paolo alla batteria.

First Warp Experiment (o FWE) esce nel dicembre 2013 dopo la previa uscita del singolo Alpha Centauri, da cui è tratto anche un video.
La varietà e la mescolanza dei generi musicali all'interno di questo disco è impressionante. Si colgono tante influenze, a volte decise e ben riconoscibili, altre più 'nascoste'.

L'EP si apre con Allons-y! (geniale citazione di Doctor Who peraltro!) un intro ipnotico, semplice ma efficace con synth che rimandano quasi allo stile di Trent Reznor che apre le potre al secondo pezzo più strumentale, Vitalyzecontornato da bellissimi giri di chiarra e un basso prorompente, creando un suono più funky.
Stessa sonorità del singolo Alpha Centauri, dove ancora una volta il bassista da prova di una bravura tecnica impressionante; il registro cambia da metà EP con Sacrificemolto più metalliche, graffianti e dai synth semplici ma mescolati perfettamente, Eclipseche con la sua morbidezza e i bellissimi assoli di chitarra, concedono quasi un respiro all'hype che questo EP regala all'ascoltatore, chiudendosi infine con Sahara più rock e strumentale delle altre tracce.

Assolutamente un gruppo da seguire, sia per la bravura e l'intuizione perfetta nel mescolare così bene le varie influenze sonore e confluirle addirittura in un campo spinoso come l'elettronica, sia per la bellezza particolare della loro musica.

Martina Di Berardino





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