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Barcollo ma non crollo (LIVE!)
  • Titolo: Barcollo ma non crollo (LIVE!)
  • Etichetta: Edizioni Diffusione Arte
  • Data di Uscita: 25/04/2015
  • Valutazione media degli utenti:

(2011)
“Barcollo ma non crollo… LIVE”, edito dall’Etichetta Indipendente Diffusione Arte, è il secondo lavoro discografico della band Isaia & l’Orchestra di Radio Clochard, ormai nota realtà del cantautorato e del pop a Brescia e provincia della quale spesso varca i confini raccogliendo consensi e favorevole recensioni dalle stampe, emittenti radiofoniche e televisive locali. L’ album d’esordio, “Lo spacciatore di serenate”, forte del successo di vendite (le prime 1000 copie vendute in pochi mesi, distribuito, oltre ai tradizionali “banchetti” durante i concerti, in tutti i punti vendita della città di Brescia e provincia, su iTunes, Amazon  e tutti i canali web internazionali dedicati alla vendita del file audio) diventa fonte d’ispirazione per creare un secondo disco che possa essere una traccia reale e concreta del lavoro svolto dalla band bresciana. Il primo disco fu registrato nella primavera del 2010 in analogico su nastro magnetico e sin dai primi ascolti “dello Spacciatore” si evidenzia un’ attento lavoro sul suono originale e naturale di ogni singolo strumento che crea l’ ormai timbro caratteristico di Isaia & l’Orchestra di Radio Clochard che esclude quasi totalmente l’ uso dell’elettronica a vantaggio del suono naturale della fisarmonica, violino, tromba, banjo, chitarra classica, basso intervallato al contrabbasso e un set di batteria del tutto originale disegnata e creata da Giovan Paolo Decca Rodriguez, batterista della band, che siede sul cajon che percuote oltre alla tradizionale tecnica con bacchette e mani, con il pedale della cassa montato al contrario e un set costituito da rullante e charleston, un timpano e piatto. Ne consegue un suono del tutto originale che in maniera naturale invita l’ascoltare a muoversi, a ballare. L’intensa attività concertistica, distribuita nell’arco di tutto l’anno e non solo in estate, porta la band in maniera naturale a “fotografare” due dei concerti svolti e creare le basi per il CD “live” che viene curato e registrato da Max Comincini, di Salò (BS), mixato negli studi de “l’Ottava” a Brescia, presentato ufficialmente il 13 dicembre 2011 presso il teatro Centro Lucia a Botticino (BS) e che vede nella sua “track list” l’altra faccia del programma musicale portato sul palco, ovvero le altre canzoni di Isaia Mori che non sono state registrate ne “Lo spacciatore di serenate” ma che furono composte ed inizialmente eseguite dalle precedenti formazioni capeggiate del carismatico cantautore. E, oltre a poche, pochissime tracce del primo cd, nel “Barcollo ma non crollo… LIVE” troviamo Santa Fè nomignolo con il quale viene indicato il quartiere est di Brescia dove Isaia è nato e attualmente vive; Babbo Natale, canzone che raccoglie perplessità e dubbi di un periodo di festività nel quale vengono temporaneamente “dimenticati” i problemi quotidiani e che spesso lo si fa nella maniera più ipocrita e che a questo punto un “Babbo Natale” qualunque decide di essere se stesso protagonista durante “i botti in piazza” a mezza notte…; I love Ska, una dichiarazione d’amore per questo genere che diede i natali al reggae di Bob Marley; Hava Naguila/Pulp Fiction originale e del tutto personale rielaborazione di un tradizionale ebraica (tradotta in italiano:rallegriamoci) composta dal musicologo Abraham Zevi Idelsohn nel 1918  e della nota colonna sonora del film “Pulp Fiction” di Quentin Tarantino; La canzone dell’amore perduto di Fabrizio De Andrè totalmente reinterpretata e che sposa la natura musicale e ritmica propria della band; Pinotta, Max e la Polizia tre canzoni che riassumono le avventure di amici (le prime due) e un personaggio inventato e creato da Isaia Mori che spesso percorre e mette in musica aspetti goliardici ed originali dei suoi “compagni d’avventura”; Osteria, una delle canzoni più richieste nei live e che racchiude il significato più semplice e tipico del cliente di un’osteria che non rinuncia all’ultimo sorso di “un boccale di torbido bordeaux”; Odessa Bulgarish è una tradizione musicale degli ebrei ashkenaziti dell'Europa orientale. Dello “Spacciatore di Serenate” sono presenti l’esecuzione dal vivo del La ballata di Donald (traccia 1), Lo spacciatore di serenate (traccia 3), Frisco (traccia 6), Mario Marino e Milonga della democrazia (rispettivamente traccia 13 e 15). Nel “Barcollo ma non crollo… LIVE” troviamo anche la traccia video di Aspettando l’Una, tratta dalla quarta traccia del precedente lavoro discografico ed ambientata in piazza della Loggia e alcuni vicoli suggestivi del centro cittadino di Brescia, “rivestiti” delle atmosfere dei primi anni del ‘900.   La band “Isaia & l’ Orchestra di Radio Clochard”, fondata nel gennaio del 2009, ha un’intensa attività concertistica affiancata a partecipazioni e interviste a trasmissioni televisive e radiofoniche su emittenti locali di diverse città d’ Italia, sempre positivamente recensite su quotidiani e magazine locali, oltre a condividere lo spettacolo con illustri personaggi noti nel panorama mediatico nazionale. Propone canzoni dal carattere popolare ricche di melodie, sostenute da un ritmo coinvolgente forte di emozioni perché semplice e immediato. Il 22 maggio 2010 presenta ufficialmente il primo lavoro discografico dal titolo “lo spacciatore di serenate” per la giovane etichetta indipendente “Diffusione Arte” (www.diffusionearte.com) presso il teatro “Centro Lucia” di Botticino (BS) e il 7 aprile 2011 presso il teatro “Nuovo Eden” a Brescia presenta in uno show il videoclip della canzone “Aspettando l’Una”, quarta traccia del cd. Caratteristica di questo lavoro discografico, che vede subito la prima ristampa di altre mille copie dopo il successo di vendite, la scelta da parte dei musicisti di registrare in “analogico” su nastro usufruendo di strumenti originali del 1960-80 (registrazione in analogico su “Studer A80”, mix analogico su “Trident S65”),  come il “Mellotron”, una tastiera con nastri magnetici sui quali è registrato la singola nota di un violino, strumenti che hanno caratterizzato con il proprio suono i dischi dei Beatles o, per esempio, di Fabrizio De Andrè” “Crêuza de mä”, lavoro reso possibile presso il “Silver Poddu Studio” dei fratelli Carlo ed Andrea Poddighe a Brescia, noti musicisti ed esperti nel settore. L’autore delle musiche e dei testi è Isaia Mori, già noto per le sue precedenti e paralleli collaborazioni con altri gruppi bresciani, laureato in “Lettere e Filosofia indirizzo Discipline Arte Musica Spettacolo” nel 2004 presso l' Università Cattolica del Sacro Cuore di Brescia, inizia lo studio della chitarra classica nel 1992 con la professoressa Elena Baronio, per poi continuare uno studio sempre più specialistico con il concertista Giulio Tampalini con il quale ha seguito inoltre diverse master-classes. Iscritto alla S.I.A.E. come compositore e autore, Isaia Mori scrive e compone pezzi di musica leggera. Nell'anno 2001 unitosi ad amici musicisti (Nunc Bibendum Est) compone e registra un disco di musica “pop” intitolato “L'uomo che faceva esplodere i lampioni” per l'etichetta indipendente bresciana “Shinseiki”, distribuito poi a livello nazionale dalla casa discografica “White&Black”. Nel 2004 partecipa a un laboratorio di Sinestesia Mediatica (videoclip)  organizzato dall'università Cattolica del Sacro Cuore di Brescia, tenuto dal docente Domenico Leggeri. In questo periodo, coadiuvato da un gruppo di colleghi, realizza diversi videoclip musicali per artisti italiani e stranieri tra i quali si ricordano Giovanni Lindo Ferretti, Caterina Caselli e Custeau. Parallelamente tiene concerti pop con gli “Isaia e i 00TALPA” con i quali partecipa ad alcune trasmissioni televisive locali, auto produce e incide due dischi: “Babbo Natale” (2005) e “Congo” (2007). Nel 2009 fonda una nuova band, “Isaia & l’Orchestra di Radio Clochard”. Svolge attività concertistica da solista, in duo con il chitarrista Antonio D'Alessandro e varie formazioni cameristiche oltre a formazioni con musicisti “pop” e nel 2010 consegue gli esami di “licenza di solfeggio” e “compimento inferiore di chitarra classica” e nel 2011 “la licenza di armonia” presso il conservatorio “Luca Marenzio” di Brescia. Attivo come docente di chitarra classica dall’anno 2000 e dal 2006 insegna presso l'Accademia della Chitarra di Brescia (www.accademiadellachitarra.it) diretta dal M° Giulio Tampalini con il quale prosegue attualmente gli studi. Gli altri componenti della band sono: Antonio D’Alessandro, banjo e chitarra; Stefano Caprini, fisarmonica e seconde voci; Stefano Zeni al violino e cori; Max Pietta tromba e cori; Giovanni Paolo Decca Rodriguez, batteria e Federico De Maria, basso e contrabbasso.  






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